Strumenti di rielaborazione professionale: il bilancio di competenze, il patto per lo sviluppo professionale e il portfolio professionale

Personale docente ed educativo in periodo di formazione e prova

Gli educatori e i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo sono chiamati ad elaborare alcuni strumenti chiave del periodo di formazione e prova, ai sensi del D.M. 850/2015:

  • Bilancio di competenze.
  • Patto per lo sviluppo formativo.
  • Portfolio professionale.

Si tratta di strumenti di rielaborazione professionale, disponibili nella piattaforma INDIRE.

Il BILANCIO DI COMPETENZE

E’ un’analisi critica delle competenze possedute, finalizzata alla delineazione dei punti di forza e di debolezza da potenziare e all’elaborazione di un progetto di formazione in servizio coerente con la diagnosi compiuta.

E’ uno strumento da redigere in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione e il sostegno del docente tutor, entro il secondo mese dalla presa di servizio.

In attesa dell’apertura della piattaforma INDIRE, prevista per il mese di novembre, si suggerisce di predisporre il bilancio di competenze in forma cartacea nei tempi previsti dalla normativa, consegnandone copia al Dirigente Scolastico, che provvederà ad allegarlo al fascicolo personale del docente/educatore.

Si può redigere il documento cartaceo utilizzando il modello disponibile nella sezione Toolkit docentidella succitata piattaforma INDIRE.

Il PATTO PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE

E’ uno strumento che, a partire dal bilancio di competenze, definisce gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere anche attraverso le attività formative  connesse al periodo di formazione e prova.

Va redatto con il dirigente scolasticosentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola.

Si può redigere il documento utilizzando uno dei modelli disponibili nella sezione Toolkit docentidella succitata piattaforma INDIRE.

Il PORTFOLIO PROFESSIONALE

E’ uno strumento di documentazione delle attività svolte e di riflessione sui processi attivati, elaborato on-line su piattaforma INDIRE.

È costituito da:

  1. descrizione del proprio curriculum professionale;
  2. elaborazione di un bilancio di competenze, all’inizio del percorso formativo;
  3. documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle attività didattiche svolte, delle azioni di verifica intraprese (con particolare riferimento a una unità di apprendimento);
  4. documentazione dei laboratori formativi o dell’attività di visiting;
  5. realizzazione di un bilancio conclusivo e previsione di un piano di sviluppo professionale.

Con particolare riferimento al punto (e), il servizio di assistenza di INDIRE precisa che dall’a.s. 2019-20 il bilancio finale risulta integrato nei bisogni formativi futuri.
L’attività risulta dunque composta da due sezioni, su format on-line:
– Il bilancio finale: stimola la riflessione sulla trasformazione delle proprie competenze professionali maturate
durante l’anno di prova, tenendo in considerazione quanto indicato nel bilancio iniziale. Come il bilancio iniziale, il
bilancio finale non ha un carattere valutativo, ma è pensato per supportare un processo di autovalutazione.
– I bisogni formativi evidenziati al termine del periodo di formazione e prova.

La produzione del portfolio professionale attesta l’avvenuta effettuazione delle 20 ore di attività formativa on-line.

Il portfolio professionale è presentato al Comitato di valutazione; tale presentazione sostituisce l’elaborazione di ogni altra relazione.

Il Comitato di valutazione è convocato dal Dirigente Scolastico per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova. La convocazione avviene al termine dell’anno di formazione e prova, nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche – compresi gli esami di qualifica e di Stato – e la conclusione dell’anno
scolastico (D.M. 850/2015, art. 13, c. 1).

A tal fine, il portfolio professionale va consegnato preliminarmente al Dirigente Scolastico, che lo trasmette al Comitato di valutazione almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio (D.M. 850/2015, art. 13, c. 2).