Piano Nazionale per la Formazione dei Docenti in servizio (P.N.F.D. 2021/22)

Il M.I. – Direzione generale per il personale scolastico emana la Nota prot. n. 37638 del 30 novembre 2021, con cui procede all’assegnazione delle risorse finanziarie per la formazione dei docenti in servizio nell’a.s. 2021-2022 e fornisce le indicazioni operative finalizzate alla progettazione delle attività formative.

Al Veneto, per l’attuazione del P.N.F.D. 2021-2022 – conclusivo del triennio – sono assegnati complessivamente € 751.078,80.

In particolare, una quota pari a circa il 25% delle risorse disponibili (€ 183.391,15) è riservata alle Scuole Polo di Ambito per la formazione per la realizzazione, con il coordinamento degli Uffici Scolastici Regionali, delle azioni formative di sistema, secondo le priorità definite a livello nazionale e articolate nei Piani formativi di Ambito.

Una quota pari a circa il 75% dei fondi disponibili (€ 567.687,15) è assegnata dalle Scuole Polo per la formazione direttamente agli Istituti Scolastici afferenti all’Ambito, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole, mediante la pianificazione e realizzazione del Piano formativo di Istituto.

INIZIATIVE FORMATIVE DI CARATTERE NAZIONALE COORDINATE DALL’U.S.R. CON IL COINVOLGIMENTO DIRETTO DELLE SCUOLE POLO (Piani formativi di Ambito – quota del 25%)

Una quota pari a circa il 25% delle risorse disponibili è utilizzata per la progettazione e gestione di percorsi formativi di carattere nazionale, coordinati dagli USR attraverso il coinvolgimento diretto delle Scuole Polo per la formazione, da inserire nei Piani formativi di Ambito.

I suddetti percorsi formativi devono riferirsi alle priorità nazionali individuate dal M.I. come strategiche per quest’anno scolastico:

  1. discipline scientifico-tecnologiche (STEM) e competenze multilinguistiche;
  2. interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato 0-6
  3. iniziative formative per le Misure di Accompagnamento Valutazione Scuola Primaria (O.M. 172/2020);
  4. iniziative atte a promuovere pratiche educative inclusive e di integrazione anche per gli alunni nuovi arrivati in Italia (NAI);
  5. temi specifici di ciascun segmento scolastico relativi alle novità introdotte dalla recente normativa;
  6. azioni connesse all’implementazione delle azioni previste dal Piano Nazionale “Rigenerazione Scuola”.

Le proposte formative dei Piani d’Ambito possono essere rivolte a gruppi delimitati di insegnanti individuati come figure di facilitatori della formazione (tutor, coordinatori, referenti) e assumere, così, un carattere di sistema per agevolare una più capillare azione formativa all’interno delle scuole (Piani di Istituto).

Le unità formative programmate e realizzate dalle Scuole Polo, anche in modalità asincrona, vanno inserite nella piattaforma ministeriale SOFIA per consentire un’efficace azione di monitoraggio da parte del M.I.

Gli avvisi che le Scuole Polo predispongono per l’individuazione dei formatori/tutor (a livello di ambito, interambito, provinciale) e i rispettivi esiti, sono pubblicati anche nel sito dell’U.S.R. per il Veneto, tenuto conto della funzione di coordinamento attribuita agli UU.SS.RR dal M.I.

INIZIATIVE FORMATIVE IN CAPO ALLE SINGOLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (Piani formativi di Istituto – quota del 75%)

Una quota pari a circa il 75% delle risorse finanziarie disponibili è assegnata dalle Scuole Polo per la formazione direttamente agli Istituti Scolastici dell’Ambito, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole.

Grazie a tali fondi, le singole istituzioni scolastiche adottano un Piano di formazione d’Istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, e in sintonia con le priorità nazionali. Tale Piano, che comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti ai sensi dell’art. 66 del C.C.N.L. 2006-2009, deve anche considerare le esigenze individuali.

Le scuole possono progettare le iniziative singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca, e con le Associazioni professionali qualificate e gli Enti accreditati ai sensi della Direttiva n.170/2016.

Al fine di garantire la diffusione di nuove metodologie di formazione, il Piano di formazione d’Istituto può comprendere iniziative di autoformazione, di formazione tra pari, di ricerca ed innovazione didattica, di ricerca-azione, di attività laboratoriali, di gruppi di approfondimento e miglioramento.

Le singole istituzioni scolastiche devono inserire le attività formative programmate e realizzate nella piattaforma ministeriale SOFIA per consentire un’efficace azione di monitoraggio da parte del M.I.

RENDICONTAZIONE

A conclusione delle attività formative, le Scuole Polo per la formazione e le singole Istituzioni scolastiche sono chiamate ad effettuare le relative operazioni di rendicontazione delle iniziative svolte, secondo le modalità e i tempi previsti nella specifica Nota ministeriale.

Le Scuole Polo sono tenute a completare la procedura di rendicontazione sulla Piattaforma di Monitoraggio e Rendicontazione presente nel sistema Sidi (PIMER) improrogabilmente entro il 30 settembre 2022.