Piano Nazionale per la Formazione dei Docenti in servizio (P.N.F.D. 2020/21)

La sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (C.C.N.I.), del giorno 25 ottobre 2020, concernente i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente, educativo ed A.T.A. ai sensi dell’art.22, comma 4, lettera a3) del C.C.N.L. del 19 aprile 2018, delinea il quadro di riferimento entro cui realizzare le attività di formazione in servizio per il personale della scuola, per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22.

Il M.I. – Direzione generale per il personale scolastico emana la Nota prot. n. 37467 del 24 novembre 2020, con cui procede all’assegnazione delle risorse finanziarie della formazione per l’a.s. 2020-21 anche al fine di assicurare la necessaria continuità delle iniziative formative in servizio per gli insegnanti.

L’U.S.R. per il Veneto, con Nota prot. n. 4648 dell’11 marzo 2021, fornisce alle Istituzioni Scolastiche della Regione le indicazioni operative per attuare il P.N.F.D. 2020-2021.

 

I nuovi scenari delineati dalla nota ministeriale confermano la visione strategica della formazione in servizio come elemento di sviluppo dell’intero sistema educativo. A tal fine, sono assicurate a ogni Istituzione scolastica specifiche risorse finanziarie per far fronte ai bisogni formativi specifici, mediante la pianificazione e realizzazione del Piano formativo di Istituto.  Nel contempo, sono assegnati alle Scuole Polo di Ambito per la formazione i fondi per la realizzazione, con il coordinamento degli Uffici Scolastici Regionali, delle azioni formative di sistema, secondo le priorità definite a livello nazionale e articolate nei Piani formativi di Ambito.

Considerato l’attuale stato di emergenza da COVID-19 tutte le iniziative di formazione riguardanti il personale docente dovranno essere realizzate con modalità telematiche svolte a distanza.

L’assetto organizzativo per l’a.s. 2020-2021 vede le Scuole Polo per la formazione come destinatarie delle risorse finanziarie.
I fondi sono ripartiti tra le suddette scuole in
modo proporzionale al numero del personale docente dell’organico dell’autonomia.

INIZIATIVE FORMATIVE DI CARATTERE NAZIONALE COORDINATE DALL’U.S.R. CON IL COINVOLGIMENTO DIRETTO DELLE SCUOLE POLO (Piani formativi di Ambito)

Una quota pari al 40% delle risorse disponibili è utilizzata per la progettazione e gestione di percorsi formativi di carattere nazionalecoordinati dagli USR attraverso il coinvolgimento diretto delle Scuole Polo per la formazione, da inserire nei Piani formativi di Ambito.

I suddetti percorsi formativi dovranno riferirsi alle priorità nazionali individuate dal M.I. come strategiche per quest’anno scolastico:

a) didattica digitale integrata (DDI);
b) educazione civica con particolare riguardo alla conoscenza della Costituzione e alla cultura della sostenibilità (Legge 92/2019);
c) discipline scientifico-tecnologiche (STEM);
d) temi specifici di ciascun segmento scolastico relativi alle novità introdotte dalla recente normativa.

All’interno della priorità d), il M.I. – con Nota prot. 4779 del 4 febbraio 2021, ha previsto l’attuazione della seconda fase delle misure di accompagnamento del Piano di Formazione per la valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria. Si tratta di azioni formative territoriali, che si svolgeranno con modalità a distanza (webinar), con la guida di formatori del Gruppo di lavoro ministeriale, e rivolte a gruppi di docenti opportunamente individuati dallo scrivente Ufficio, ai sensi della Nota USRV prot. 2689 dell’11 febbraio 2021.

In linea con le esigenze emerse nel corso dell’incontro, che lo scrivente Ufficio ha avuto con i Dirigenti Scolastici delle Scuole Polo per la Formazione, i Piani formativi d’Ambito potranno comprendere unità formative concernenti le priorità che l’U.S.R.V. ritiene importanti, tenuto conto dell’emergenza educativa generata dalla situazione pandemica:

e) impatto della pandemia sugli studenti sotto il profilo psicologico;
f) learning loss (perdita degli apprendimenti) connessa alla situazione pandemica, rischio di nuovi divari e di nuove povertà educative.

Le proposte formative dei Piani d’Ambito possono essere rivolte a gruppi delimitati di insegnanti individuati come figure di facilitatori della formazione (tutor, coordinatori, referenti) e assumere, così, un carattere di sistema per agevolare una più capillare azione formativa all’interno delle scuole (Piani di Istituto).

Le scuole polo per la formazione possono realizzare occasioni formative, anche in modalità asincrona, attraverso la disponibilità permanente di video, contenuti e documentazione on-line, in apposita sezione del sito web.

Le unità formative programmate e realizzate dalle Scuole Polo devono essere inserite nella piattaforma ministeriale SOFIA per consentire un’efficace azione di monitoraggio.

Gli avvisi che le Scuole Polo predisporranno per l’individuazione dei formatori/tutor (a livello di ambito, interambito, provinciale) e i rispettivi esiti, saranno pubblicati anche nel sito dell’U.S.R. per il Veneto, tenuto conto della funzione di coordinamento attribuita agli UU.SS.RR dal M.I..

INIZIATIVE FORMATIVE IN CAPO ALLE SINGOLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (Piani formativi di Istituto)

Una quota pari al 60% delle risorse finanziarie disponibili è assegnata dalle Scuole Polo per la formazione direttamente ad ogni Istituto Scolastico dell’Ambito, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole.

L’assegnazione dei fondi avviene, come già indicato, in modo proporzionale al numero del personale docente dell’organico dell’autonomia.

Grazie a tali fondi, le singole istituzioni scolastiche adottano un Piano di formazione d’Istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, in sintonia con le priorità nazionali e regionali. Tale Piano, che comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti ai sensi dell’art. 66 del C.C.N.L. 2006-2009, deve anche considerare le esigenze ed opzioni individuali.

Le scuole possono progettare le iniziative singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca, e con le Associazioni professionali qualificate e gli Enti accreditati ai sensi della Direttiva n.170/2016.

Al fine di garantire la diffusione di nuove metodologie di formazione, il Piano di formazione d’Istituto può comprendere anche iniziative di autoformazione, di formazione tra pari, di ricerca ed innovazione didattica, di ricerca-azione, di attività laboratoriali, di gruppi di approfondimento e miglioramento.

In linea di massima, in sede di progettazione delle attività, i Piani formativi di Istituto (art. 63-71, C.C.N.L. 2006-2009) possono utilmente considerare le diverse opportunità offerte dalla:

a) organizzazione diretta di attività formative da parte dell’istituto, anche in modalità autoformazione e ricerca didattica strutturata;
b) organizzazione coordinata con altre scuole di iniziative formative di rete (per tipologie specifiche di approfondimento);
c) partecipazione ad iniziative formative di carattere nazionale promosse dall’Amministrazione scolastica, tramite le scuole polo della formazione;
d) libera iniziativa dei singoli insegnanti, attraverso l’utilizzo dell’apposita card del docente.

Le iniziative formative si rivolgono a tutti i docenti in servizio.

Le unità formative programmate e realizzate dalle Scuole Polo devono essere inserite nella piattaforma ministeriale SOFIA per consentire un’efficace azione di monitoraggio.

STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE

L’U.S.R. per il Veneto mette a disposizione delle Scuole Polo e delle II.SS. dell’Ambito alcuni strumenti a supporto dell’attività di progettazione del Piano d’Ambito e del Piano di Istituto. In particolare:

a) Modello Piano formazione d’Ambito 2020-2021.
b) Modello Piano formazione di Istituto 2020-2021.
c) Modello rilevazione dei bisogni formativi per il Piano di Istituto.
d) Modello di Unità Informativa.
e) Modello di Unità Formativa.
f) Modello di Unità di Ricerca-Azione.
g) Descrizione dei modelli di Unità Formative.

I suddetti strumenti sono stati realizzati tenuto conto delle priorità nazionali e regionali del P.N.F.D. 2020-2021. Con riferimento ai modelli d) e) f), si precisa che il Piano finanziario è articolato secondo le voci previste dalla scheda contabile ministeriale.

Le Scuole Polo per la formazione trovano gli strumenti nella piattaforma riservata.

Per le singole Istituzioni Scolastiche gli strumenti sono disponibili nell’area “Documenti pubblici” della piattaforma regionale di SharePoint (accesso con credenziali della segreteria e/o del Dirigente Scolastico).

RENDICONTAZIONE

A conclusione delle attività formative, le Scuole Polo per la formazione e le singole Istituzioni scolastiche dovranno effettuare le relative operazioni di rendicontazione delle iniziative svolte, secondo le modalità comunicate con specifica nota del M.I.

AZIONI FORMATIVE DI SISTEMA

Con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione, sono organizzate azioni formative di sistema rivolte alla valutazione intermedia e finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, come noto oggetto del passaggio dalla valutazione numerica alla valutazione descrittiva, ai sensi dell’O.M. 172 del 4 dicembre 2020.